Telefono: 0382 527 963
WhatsApp: 335 525 5989

Segreteria: Lun-Sab, 9-12:30
Donazioni: Mer e Sab, 8-11:30

Intercultura e Dono

Intercultura e Dono

intercultura e dono

Il nuovo progetto di AVIS Regionale LombardiaGenerAzioni: la donazione come collettore di culture” prende il via, nell’ambito del percorso Intercultura e Dono, con i laboratori sulla comunicazione transculturale e interculturale.

Intercultura e Dono: di che si tratta?

Un percorso unico, in 5 tappe, dedicato ai giovani donatori e volontari AVIS dai 18 ai 35 anni.

Per iniziare, il progetto affronterà il tema della comunicazione transculturale dal punto di vista relazionale e psicologico; si proseguirà poi con i laboratori esperienziali e si concluderà con la condivisione di riflessioni e idee riguardo l’esperienza trascorsa.

Quando?

Il percorso si articola in 5 incontri, nelle giornate di sabato:

  • 11 febbraio 2023 | 9.30 – 16.00
  • 11 marzo 2023 | 9.30 – 13.30
  • 1 aprile 2023 | 9.30 – 13.30
  • 20 maggio 2023 | 9.30 – 13.30
  • 10 giugno 2023 | 9.30 – 13.30

Dove?

Gli incontri si terranno in presenza, nella sede di Avis Regionale Lombardia (Largo Volontari del Sangue 1 – Milano).

Il progetto non prevede costi a carico del partecipante, ma occorre registrarsi a questo Link di Registrazione e iscriversi, entro e non oltre il 4 febbraio 2023.

Per ulteriori informazioni, ricorda che puoi scrivere ai nostri canali social (Facebook | Instagram) oppure inviare una e-mail al nostro Gruppo Giovani.

Non mancare!

Campagna vaccinale antinfluenzale 2022

In questi giorni, nella nostra Regione, si sta registrando un picco elevato di influenza stagionale. Purtroppo questo va ad incidere maggiormente sulla disponibilità di sangue ed emocomponenti, in un periodo già delicato come quello natalizio. Un’arma che i donatori hanno per ridurre le possibilità di ammalarsi e, quindi, di essere sospesi temporaneamente dalla donazione, è il vaccino antinfluenzale.

Per questo, il Policlinico San Matteo ha organizzato un nuovo VAX-DAY per sabato 17 dicembre, giornata aperta non solo per i donatori di sangue, ma per tutta la popolazione. L’accesso è diretto e senza prenotazione, basta presentarsi presso il Padiglione 8 del Policlinico San Matteo, dalle ore 8 alle ore 16.

Ricordiamo che da quest’anno, anche per le categorie non a rischio, è possibile vaccinarsi gratuitamente, previa prenotazione, collegandosi al sito della Regione Lombardia, in altre strutture abilitate e farmacie aderenti.

Non perdere questo importante appuntamento: fai il vaccino antinfluenzale!

#fattiglianticorpi #vaccinoantinfluenzale #aviscomunalepavia

campagna antinfluenzale 2022

Festa del Donatore 2022 – Evento

La Festa del Donatore è alle porte! Ogni anno, il 14 giugno, riscopriamo quanto è bello e importante il gesto della donazione di sangue e derivati. Torniamo a farlo in un evento sociale: il ritrovo, come da locandina a fondo pagina, è mercoledì 15 giugno, dalle ore 18, al Bar del Turista di Pavia.

Donare sangue è un gesto di solidarietà. Unisciti a noi e salva delle vite. Campagna AVIS Nazionale 14 giugno 2022

La Giornata Mondiale del Donatore

La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue è stata proclamata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2004. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sulla necessità di disporre quotidianamente di quantità importanti di sangue ed emocomponenti, attraverso la donazione anonima, periodica e non remunerata. Queste caratteristiche fanno del sangue donato un prodotto di eccellente qualità, perché i donatori compiono volontariamente il loro gesto (di grande responsabilità civile).

La giornata del 14 giugno, che si festeggia a livello mondiale (WBDD – World Blood Donor Day), è stata scelta in onore del biologo austriaco Karl Landsteiner (nato proprio in quel giorno del 1868). Lo scienziato, infatti, fu lo scopritore del sistema AB0 (il famoso “gruppo sanguigno”) nel 1900, e co-scopritore del fattore Rhesus (“positivo/negativo”).

Quest’anno, l’evento globale verrà organizzato a Città del Messico, dopo il successo dell’edizione 2021 a Roma. La nostra AVIS Nazionale sta comunque organizzando, anche quest’anno, importanti appuntamenti nella Capitale. Il Convegno Nazionale, dal titolo “Donare sangue è un gesto di solidarietà, unisciti a noi e salva delle vite!“, è previsto martedì 14 giugno a Palazzo Santa Chiara.


Festa del Donatore a Pavia

Anche noi di AVIS Comunale di Pavia vogliamo onorare questo importante appuntamento! Dopo due anni di stop dovuto alla Pandemia, il desiderio di tornare a fare festa è davvero grande. Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare una Festa in grande stile!

L’appuntamento è mercoledì 15 giugno, dalle 18, presso il Bar del Turista di Piazzale Tevere. Ci saranno musica e divertimento; i donatori che passeranno in Sede AVIS in questi giorni potranno ritirare un buono valido per una consumazione.

Ovviamente, non mancheranno i nostri volontari, per rispondere ad ogni domanda riguardante la donazione. Un’ottima occasione per portare con voi fratelli e sorelle, amici e amiche, parenti vari, interessati a diventare nuovi donatori! (Ricordiamo la possibilità di compilare il nostro modulo di iscrizione ad AVIS Pavia).

Saremo pronti a condividere del materiale informativo e – perché no – scambiare quattro chiacchiere, come membri di una grande famiglia! Vi aspettiamo!

Permessi retribuiti per i donatori: le risposte dell’Inps

Sulla questione dei permessi lavorativi retribuiti per chi dona sangue si scrive e si dice molto. Per fare chiarezza e togliere qualsiasi dubbio o perplessità, gli amici di Donatorih24 hanno chiesto direttamente alla fonte primaria di dare risposte certe: l’ufficio Direzione centrale ammortizzatori sociali dell’Inps ha puntualmente risposto ai dieci quesiti proposti. Qui di seguito tutto ciò che c’è da sapere.

1. Tutti i donatori di sangue hanno diritto a un permesso di lavoro quando vanno a donare?

La legge riconosce a tutti i lavoratori dipendenti che donano il proprio sangue gratuitamente una giornata di riposo  retribuita. Il rimborso da parte dell’Istituto al datore di lavoro spetta per i permessi fruiti da tutti i lavoratori dipendenti assicurati presso la gestione privata Inps, a prescindere dalla qualifica e dal settore lavorativo.

2. Con quale preavviso il donatore deve avvertire l’azienda che si assenterà per andare a donare in modo da avere diritto a un permesso lavorativo?

Dipende dai contratti collettivi.

3. Quanto dura il permesso lavorativo concesso dall’azienda a una persona con contratto lavorativo a tempo indeterminato o determinato che si reca a donare? Il tempo impiegato per la donazione o l’intera giornata?

Per la donazione di sangue è riconosciuto il diritto a una giornata di riposo e alla relativa retribuzione.
In caso di inidoneità alla donazione è altresì garantita la retribuzione al lavoratore dipendente, limitatamente al tempo necessario all’accertamento della predetta inidoneità (articolo 1, decreto ministeriale 18 novembre 2015).

4. Esistono delle restrizioni in termini di quantità di sangue donata per cui il donatore può non aver diritto al permesso? Se sì, quali?

Il limite quantitativo minimo che la donazione di sangue deve raggiungere perché sussistano il diritto del lavoratore alla giornata di riposo è 250 Grammi. Quantitativo che deve essere indicato nel certificato rilasciato dal medico che ha effettuato il prelievo (decreto ministeriale 8 aprile 1968).

5. Quali sono i documenti che il donatore deve presentare al datore di lavoro per aver diritto al permesso e quando li deve presentare?

Ai fini del diritto alla retribuzione il lavoratore sarà tenuto ad inoltrare al datore di lavoro, unitamente alla domanda, il certificato del medico del servizio trasfusionale – o relativa articolazione organizzativa o dell’Unità di raccolta, gestita dalle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue che abbiano ottenuto, ai sensi della normativa vigente, l’autorizzazione e l’accreditamento secondo le modalità previste dalle regioni e dalle province autonome – attestante:

  • dati anagrafici del lavoratore e gli estremi del documento di riconoscimento dal quale sono stati rilevati;
  •  il quantitativo della donazione, il giorno e l’ora del prelievo e la gratuità della donazione o in caso venga accertata l’inidoneità alla donazione, la mancata donazione, la motivazione, il giorno e l’ora di entrata e di uscita dal centro trasfusionale.

6. Si ha diritto al permesso di lavoro se una volta andati a donare la donazione viene sospesa? Se sì, quanto dura il permesso in termini di ore?

Qualora il lavoratore che si sia assentato dal lavoro per effettuare la donazione di sangue venga giudicato inidoneo alla donazione medesima, a seguito delle motivazioni indicate all’art. 1 del decreto 18 novembre 2015, il dipendente stesso avrà diritto alla retribuzione che gli sarebbe stata corrisposta per le ore non lavorate comprese nell’intervallo di tempo necessario all’accertamento della predetta inidoneità. Tale intervallo di tempo deve essere calcolato con riferimento sia al tempo di permanenza presso il centro trasfusionale sia a quello di spostamento dallo stesso alla sede di servizio (Decreto 18 novembre 2015 e circolare Inps 29/2017).

7. L’azienda in cui il donatore lavora, ha l’obbligo di retribuire sempre il permesso per donazione? C’è differenza tra azienda privata e azienda pubblica nella concessione del permesso e nella sua retribuzione ?

Sì, l’azienda ha sempre l’obbligo, in presenza dei requisiti per il riconoscimento del diritto normativamente previsti. La legge riconosce a tutti i lavoratori dipendenti che donano il proprio sangue gratuitamente una giornata di riposo retribuita.

8. L’azienda in cui il donatore lavora può non pagare e dire al lavoratore di presentare autonomamente tutti i documenti all’Inps in modo che quest’ultima rimborsi direttamente al lavoratore il permesso preso?

L’obbligo di corrispondere la retribuzione per la giornata/ore fruite dal lavoratore nella giornata di donazione sangue è del datore di lavoro che a sua volta, ha facoltà di chiedere il rimborso all’Istituto di assicurazione contro le malattie al quale è iscritto il donatore (legge 584/1967).

9. Di che tipo sono i contributi relativi al permesso per donazione? Tali contributi sono validi al fine sia della pensione di vecchiaia che di anzianità?

Parliamo di contribuzione figurativa, valida al fine sia della pensione di vecchiaia che di anzianità.

10. Sono previsti limiti sul numero di giornate coperte ai fini contributivi ? Quali sono se ci sono le sanzioni che l’Inps può usare contro le aziende che non dovessero direttamente pagare l’eventuale permesso lavorativo dovuto al donatore?

No, non sono previsti limiti. Per quanto riguarda le sanzioni, siamo nell’ambito del rapporto di lavoro e non in quello previdenziale.

Ringraziamo gli amici di Donatorih24.
A questo link l’articolo originale.

Fake news? No grazie! Il Presidente AVIS Nazionale risponde

Il caso dei genitori no-vax, che avevano provato a impedire la trasfusione al figlioletto, è solo l’ennesima dimostrazione degli effetti dannosi provocati dalle notizie pericolose in circolazione in questo periodo.

Disinformazionepregiudiziaggressività: una serie di pratiche spinte da teorie prive di fondamento che come unico risultato hanno quello di mettere a repentaglio la salute di tanti pazienti. Non è un momento facile quello che stiamo attraversando. Se da un lato, grazie ai vaccini, il Covid sembra regredire non senza difficoltà, dall’altro proprio la campagna vaccinale unita alle donazioni di sangue e plasma sta diventando oggetto di attacchi e notizie fuorvianti.

Ne sa qualcosa AVIS che, da settimane, riceve telefonate ostili da persone che mettono in dubbio la qualità degli emocomponenti donati o assiste a casi di irruzione da parte di rappresentanti no-vax nelle proprie sedi di raccolta come avvenuto in quella di Modena. Proprio la città emiliana è stata al centro di un episodio grave di cronaca negli ultimi giorni: quello dei due genitori che rifiutavano la trasfusione per il figlioletto di due anni che doveva sottoporsi a un delicato intervento chirurgico, perché pretendevano solo sangue di persone non vaccinate. Il tribunale ha poi accolto il ricorso presentato dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna dove il piccolo è ricoverato garantendo, come se ancora fosse necessario, la sicurezza assoluta del sangue che viene trasfuso.

Il Presidente AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, intervistato al Tg3

Proprio da qui è iniziato l’intervento del presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, al Tg3: «È una vicenda molto triste perché ricalca le fake news in circolazione in questi giorni e che non hanno alcun fondamento scientifico. Nei prossimi mesi – ha spiegato – continueremo ad avere problematiche legate alle carenze di sangue: così non si fa altro che mettere a rischio il diritto alla salute dei nostri cittadini».

Cittadini che, come nel caso dei pazienti talassemici, hanno necessità di trasfusioni costanti. È il tema su cui il presidente ha focalizzato l’attenzione durante la trasmissione “Che giorno è” su Radio 1, durante la quale ha sottolineato che «molte realtà territoriali, come ad esempio la Sardegna, sono particolarmente critiche per l’elevato numero di residenti con questa patologia. Fino ad oggi eravamo sempre riusciti a compensare le carenze con le unità di globuli rossi donate da altre regioni che erano eccedenti. In questo momento, però, territori eccedenti non ce ne sono a causa dei numerosi contagi che il Covid ha generato non solo tra i donatori, ma anche tra il personale sanitario».

La difficoltà di quelle regioni che si sono tradizionalmente sempre distinte per volumi di raccolta è stata ribadita da Briola anche al Tg de La7. Qui il presidente ha sollevato anche i costanti attacchi e telefonate minatorie che «le nostre reti di ascolto stanno ricevendo. Veniamo bersagliati costantemente da chi disturba con informazioni false ed estremamente pericolose. Voglio spiegare ancora una volta che le donazioni sono sicure perché, prima di tutto, il Covid non si trasmette per via trasfusionale, e poi perché il sangue è sano a prescindere che il donatore o la donatrice sia vaccinato o no. Dobbiamo avere disponibilità di emocomponenti sempre, solo così potremo riuscire a curare chi davvero ha bisogno».

La sicurezza e la qualità assoluta del sangue donato sono state ribadite da Briola anche nel corso della trasmissione “Siamo noi” in onda su Tv2000. Qui il presidente, sempre in riferimento al caso dei genitori no-vax, ha spiegato che «non c’è distinzione tra il sangue dei vaccinati e dei non vaccinati. Fin dalla selezione di un potenziale donatore viene seguito un iter ben preciso proprio per stabilire con certezza che non vi siano condizioni che mettano a repentaglio la salute sua e di chi riceverà il suo sangue». E oltre che sull’assenza di evidenze scientifiche che possano supportare queste teorie, Briola ha poi insistito sulla questione Green Pass: «La donazione rientra tra le prestazioni sanitarie urgenti, motivo per cui non esiste una legge che imponga di essere in possesso della certificazione verde per accedere ai centri trasfusionali. Si tratta di un’interpretazione errata di chi continua a fare disinformazione e ad avere pregiudizi. Noi cerchiamo sangue solo di persone, vaccinate e non vaccinate, in buona salute, solidali e desiderose di compiere un gesto a favore di tutti i malati».

E a tutela dei malati stessi e della dignità dei propri donatori, Briola ha spiegato durante il Tg5 che «AVIS presenterà denuncia nei confronti di chi, con queste notizie prive di qualsiasi fondamento e le telefonate ostili che riceviamo quotidianamente, mette a repentaglio la sicurezza del nostro sistema sanitario». Anche perché, come spiegato successivamente ai microfoni di “Non stop news” su RTL 102.5, «la disinformazione e il pregiudizio sono i maggiori nemici di questo periodo. E i social hanno fatto da cassa di risonanza». Sulla strategia da adottare il presidente non ha dubbi: «La nostra perseveranza è quella di continuare a scrivere e ribadire che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Gli attacchi aggressivi sono all’ordine del giorno, ma rispondere sui social non fa altro che dare visibilità a queste persone che non capiscono quanto, proprio grazie al vaccino, stiamo riuscendo a uscire da questa emergenza e a salvare vite umane».

[ Articolo completo reperibile a questa pagina (sito di AVIS Nazionale) ]

Vaccini antinfluenzali per donatori

Il Ministero ha individuato i donatori di sangue tra le categorie a cui spetta la somministrazione gratuita del vaccino antinfluenzale. Da venerdì 19 novembre 2021, tutti i donatori potranno accedere al portale di Regione Lombardia e prenotare la propria vaccinazione seguendo le procedure e inserendo i dati richiesti.

Ricordiamo che la sospensione prevista tra l’esecuzione del vaccino e la donazione è di 48h se asintomatici, 7gg in caso di sintomi.

La vaccinazione antinfluenzale è molto importante per i donatori, anche a tutela dell’autosufficienza di sangue ed emoderivati.

Come prenotare la vaccinazione

I passi da seguire sono alla portata di tutti!

  1. Collegati a questo sito Web e clicca su “Prenota il vaccino antinfluenzale”.
  2. Inserisci il numero della tua Tessera Sanitaria e il tuo Codice Fiscale, poi clicca su “Accedi”.
  3. Completa i dati mancanti e scegli “ALTRE CATEGORIE” tra la categoria di appartenenza.
  4. Dopo aver scelto Provincia e Comune di appartenenza, potrai indicar luogo, data ed orario di preferenza.
  5. Conferma l’appuntamento inserendo il Codice di Autenticazione che verrà inviato tramite SMS.

Il tuo vaccino è prenotato!

Ricorda di presentarti all’appuntamento con tessera sanitaria e tesserino rosso AVIS.

Giornata Mondiale del Donatore – WBDD21

Il tema della Giornata

È stato presentato ufficialmente il programma delle iniziative promosse dal Ministero della Salute e dal Centro nazionale sangue per celebrare la Giornata Mondiale del Donatore. Dopo il rinvio degli eventi previsti nel 2020 a causa della pandemia, spetta al nostro Paese l’onore di ospitare l’evento globale del 14 giugno. Tuttavia, gli appuntamenti in programma potranno essere seguiti soltanto a distanza.

Give blood and keep the world beating è il claim della campagna con cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità vuole raccontare l’importanza della donazione.

Le aspettative

Presentando il programma ufficiale del World Blood Donor Day, si è fatto il punto sui numeri collezionati dal sistema trasfusionale italiano lo scorso anno. Nel 2020 i donatori sono stati 1.626.506, per un 3,4% in meno rispetto al 2019, mentre quelli nuovi 355.174. In aumento le donazioni in aferesi che sono state 217.638, +7,5% dell’anno precedente. Le donazioni sono state quasi 2,9 milioni, di cui 2,5 milioni di sangue intero e il resto in aferesi. Ogni donatore in media ha effettua 1,8 donazioni l’anno. In calo i pazienti trasfusi, 638mila contro 603mila, e le trasfusioni totali, 2,8 milioni contro le 2,9 milioni del 2019. Il sistema ha permesso di garantire oltre 5 trasfusioni al minuto ai pazienti. Continua a salire l’età media dei donatori, con un calo di quelli tra 18 e 25 anni; aumentano gli over 45.

Come ha dichiarato il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, «L’edizione di quest’anno della Giornata mondiale del donatore assume un significato ancora più particolare. Il Covid ha rappresentato un nemico ostico da battere e solo adesso, seppur con cautela, possiamo guardare al futuro con fiducia. Se il rischio di carenza di sangue ed emoderivati legato alla pandemia è stato contenuto, gran parte del merito va proprio ai donatori e alle associazioni di volontariato che, anche nei mesi più complicati, non hanno fatto mancare impegno e supporto al sistema trasfusionale. Anche i numeri dimostrano che, nonostante una lieve e comprensibile flessione, il nostro sistema è solido e rappresenta un’eccellenza a livello internazionale».

Il 14 giugno sarà un momento di celebrazione per tutti noi con la speranza che i prossimi mesi, grazie alla campagna vaccinale in crescente diffusione, possano essere forieri di salute e serenità per tutti noi».

Giampietro Briola (Presidente AVIS Nazionale)

È possibile visualizzare il programma completo delle due giornate di celebrazione. Sarà imperdibile!

È anche possibile leggere l’articolo completo, a cura di AVIS Nazionale, che ringraziamo.

Giornata Mondiale del Donatore 2021

Cosa mangiare il giorno della Donazione

Cosa mangiare il giorno della donazione? Un interessante articolo di Donatorih24 ci ricorda quali sono le tre regole principali da seguire per l’alimentazione prima della donazione di sangue. Ripassiamole insieme!

Prima regola: NON consumare latticini nella stessa mattinata

La mattina della donazione è possibile fare una leggera colazione, prestando particolare attenzione ad evitare latte e derivati. I latticini, infatti, falsano le analisi del sangue e non ne permettono una corretta lettura da parte del medico. È quindi importante evitare latte e formaggi, burro, yogurt, ma anche panini al latte, cappuccino o caffè macchiato, brioches, biscotti frollini…

Non è semplice, ma per la mattina della donazione vi chiediamo di limitarvi a qualche fetta biscottata con uno strato leggero di marmellata. Un caffè prima della donazione è ottimale per alzare la pressione al punto giusto, ma occorre berlo non macchiato e poco zuccherato.

Seconda regola: EVITARE cibi grassi o troppo dolci

Un’altra regola importante è quella di evitare alimenti grassi, quindi è bandita la colazione americana: uova, salumi e altri cibi di difficile digeribilità.

Da evitare anche un eccesso di zuccheri: sì al caffè ma poco zuccherato, ed è consigliabile evitare anche la frutta (soprattutto se matura e molto zuccherina), bevande e succhi di frutta.

Terza regola: Cosa mangiare il giorno prima

Il giorno prima della donazione è consigliabile consumare pasti leggeri e salutari. Sì a minestre, verdure, carni bianche, pasta o riso. Per chi soffre di carenza di ferro, si consigliano alimenti come spinaci, invidia e timo.

Infine, non dimentichiamo la regola più importante di tutte, specialmente nella bella stagione: bere tanta acqua!

pomodori

Informazioni su Covid-19

Il Coronavirus accompagna fastidiosamente e drammaticamente le nostre vite da ormai un anno. Molti passi in avanti sono stati compiuti nell’ultimo periodo e, con lo sviluppo e la somministrazione dei primi vaccini, uno spiraglio di luce inizia a farsi vedere in fondo al tunnel.

Nel frattempo abbiamo dovuto adattare le nostre vite, le nostre relazioni, le nostre professioni, spesso cambiando abitudini e accettando – nostro malgrado – alcune scomodità.

Con questo articolo vogliamo racchiudere un vademecum dei comportamenti da osservare per la donazione di sangue:

  • La prenotazione della donazione è obbligatoria, al fine di programmare gli ingressi per evitare assembramenti. Si effettua telefonando alla nostra sede: 0382 527 963.
  • All’ingresso viene effettuato un triage che comprende la misurazione della temperatura corporea (che non deve superare 37,5 °C) e un questionario di buona salute. La mascherina è sempre obbligatoria.
  • Gli spostamenti per raggiungere la sede di donazione sono sempre consentiti (anche in zona rossa, anche da altro Comune, purché in Regione Lombardia), poiché rientrano nelle “situazioni di necessità”, come indicato nei DPCM. Se necessario, compilare l’autocertificazione per dichiarare tale condizione.
  • Si raccomanda ai donatori di disdire la prenotazione in caso di comparsa di sintomi o di contatti con persone Covid-positive (o sospette tali) nei giorni precedenti alla donazione, per salvaguardare il personale e gli altri donatori.
  • Si raccomanda inoltre ai donatori di avvisare tempestivamente AVIS Pavia nel caso di comparsa di sintomi sospetti nei 15 giorni successivi alla donazione.
  • Vi è una sospensione di 48 ore in seguito alla somministrazione dei vaccini contro Covid-19 prodotti da Pfizer-Biontech, Moderna o AstraZeneca. La sospensione è da intendersi di 7 giorni se dopo la vaccinazione si presentassero particolari fastidi o sintomi. Per tutti gli altri vaccini, la sospensione è di 28 giorni dalla somministrazione.

Per ogni dubbio o chiarimento, non esitate a contattare la nostra Sede.

Servizio Civile presso AVIS Pavia

È disponibile il bando per svolgere il Servizio Civile Universale presso AVIS Comunale Pavia.

Le opportunità

Si tratta di un’opportunità molto interessante per scoprire più da vicino la nostra realtà associativa, coinvolgendo la Cittadinanza – e in particolare i più giovani – nella preziosa opera di raccolta del sangue e nelle attività di supporto.

Il fine ultimo è quello di sensibilizzare la popolazione sul valore del dono come forma di partecipazione, come sottolineato nella descrizione del progetto (a questo link: PROGETTO 4). Il tutto si svolge sotto l’egida del Consorzio Pavia in Rete, di cui la nostra Comunale è sempre stata tra i principali sostenitori.

Il progetto

Il nostro progetto è indirizzato principalmente ai giovani tra i 18 e i 28 anni che siano brillanti, volenterosi e pronti a mettersi in gioco all’interno dell’Associazione; l’attività avrà una durata di 12 mesi con un impegno di circa 25 ore a settimana, svolte interamente nella nostra Sede di Via Taramelli 7. È previsto un assegno mensile di 439,50 €.

Le domande vanno presentate entro le ore 14:00 di mercoledì 17 febbraio 2021, utilizzando questa piattaforma. Prevediamo l’inizio dell’attività di progetto entro la primavera.

Quali attività vengono svolte durante il Servizio Civile in AVIS? Si tratta principalmente di attività a supporto della donazione: prenotazione delle donazioni di sangue e delle visite di idoneità, tramite contatto telefonico; disponibilità a richieste di informazioni dettagliate sui servizi; attività di segreteria e supporto nella gestione; attività di promozione alla donazione a mezzo social.

Servizio Civile Universale con AVIS

I valori

Crediamo fortemente nel valore di questo progetto, per l’alto livello di formazione (anche umana) che dona a chi svolge il Servizio Civile in questo tipo di realtà e anche – non lo nascondiamo – per l’importante aiuto offerto in una Associazione di volontariato come la nostra.

Siamo confidenti che tu, o qualcuno che conosci, voglia approfondire questa opportunità: condividi il link con parenti e amici e inizia il passaparola.

Vi aspettiamo!!!

[ UPDATE 23/04/2021 ]

In seguito ad una attenta selezione, i due giovani vincitori del bando 2021 sono CLEONICE SCORZO e LORENZO SERRA. A loro il nostro caloroso benvenuto per l’inizio delle attività, il 30 aprile.

Un immenso grazie a tutti coloro che hanno partecipato!