Siamo pronti per condividere con voi il nuovo Calendario AVIS 2026!
La presentazione ufficiale, alla presenza della nostra Presidente, dott.ssa Francesca Corbella, del Consiglio di AVIS Comunale Pavia e dei rappresentanti delle Istituzioni locali sarà
SABATO 13 DICEMBRE alle ore 16:30 al Palazzo del Broletto (piazza della Vittoria) – Sala del Camino
La cittadinanza e specialmente tutti i donatori della nostra AVIS sono invitati a partecipare!
Vi aspettiamo per scoprire insieme il tema del nuovo Calendario e per augurarci insieme delle serene e gioiose festività.
Sono sempre di più i casi di contagio da West Nile Virus che si stanno registrando nel nostro Paese, così come le province interessate dalle misure di prevenzione disposte dal ministero.
A totale rassicurazione dei Donatori si precisa che in Regione Lombardia, da molti anni, la donazione di sangue ed emocomponenti (plasma, piastrine), salvo casi particolari, non viene mai rinviata poiché:
Tutte le donazioni provenienti dalle provincie interessate dall’attenzione epidemiologica (o “trigger”) sono controllate presso i rispettivi Centri di Lavorazione e Validazione con un test WNV-NAT vincolante per la validazione, esattamente come i test per HIV, Epatite B e C.
Per quanto riguarda le donazioni delle provincie non (ancora) interessate dall’attenzione epidemiologica, esse non vengono procrastinate nel caso di donatori che avessero soggiornato nelle aree segnalate a rischio o “trigger”, perché verranno sottoposte allo stesso test WNV-NAT con modalità di prenotazione specifica, cosiddetta “on demand”: ciò consente di non perdere preziose donazioni.
Le donazioni proseguono normalmente: verrà semplicemente eseguito un test aggiuntivo.
In caso di positività, il donatore verrà contattato e monitorato.
Il test WNV-NAT si aggiunge quindi agli altri test obbligatori effettuati sulle donazioni (cosiddetti “di qualificazione biologica”): come sempre, gli emocomponenti donati saranno disponibili all’utilizzo trasfusionale solo a negatività di tutti i test obbligatori.
In caso di positività del test WNV-NAT, la donazione viene naturalmente eliminata dal Centro di Lavorazione e Validazione, mentre il donatore verrà seguito accuratamente nel tempo ed indirizzato eventualmente alla Struttura infettivologica di riferimento.
Pertanto:
Il sistema di sorveglianza integrata nazionale e regionale per l’infezione da West Nile Virus è collaudato ed efficace
La donazione di sangue è sicura
Il donatore è tutelato e controllato
La trasfusione di emocomponenti al paziente è sicura.
Il Donatore di sangue è sempre portatore di un messaggio di salute. Si raccomanda quindi l’adozione e la divulgazione delle misure di protezione contro le punture di zanzara: abbigliamento, repellenti efficaci, diffusori ambientali, zanzariere, aria condizionata, etc.
Come ricordiamo spesso: il bisogno di sangue non va in vacanza!
Vuoi aderire al Servizio Civile e vivere un’avventura stupenda in AVIS Comunale Pavia? Cosa Aspetti??!
Il Dipartimento per le Politiche Giovanili ha pubblicato il nuovo bando di Servizio Civile Universale(SCU), a cui è possibile aderire fino a giovedì 27 febbraio, alle ore 14:00. Si tratta di un’importante opportunità messa a disposizione dallo Stato per i giovaniinteressati a dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene comune, un’occasione di crescita, personale e professionale. Si tratta di un impegno di 25 ore su 5/6 giorni a settimana e un compenso mensile netto di 507,30 €, per un periodo di 12 mesi.
Anche nella nostra sede, infatti, grazie al Consorzio Pavia in Rete, è possibile svolgere un anno in Servizio Civile: una bellissima opportunità ed esperienza, riservata ai giovani tra i 18 e 28 anni.
Di seguito alleghiamo link a pagine utili per scoprire come aderire, requisiti e altre informazioni importanti:
Domanda (link per aderire al bando: ti serve lo SPID!)
Inizierà a breve il nuovo ciclo di due seminari “Quanto vale una vita?”, presso il Collegio Cairoli di Pavia.
Gli appuntamenti sono Lunedì 6 Maggio e Martedì 14 Maggio, sempre alle ore 18:30. Si può partecipare in presenza, oppure seguire le conferenze tramite Zoom.
Primo Seminario (6 Maggio)
Link Iscrizioni (registrazione consigliata, ma non obbligatoria)
Essere in salute è requisito indispensabile per poter donare. E, ovviamente, come gli uomini riguarda anche le donne, che si trovino in età fertile o meno. Dalla quantità di sangue intero o di plasma, fino al numero di raccolte che è possibile effettuare nel corso di un anno: proviamo a rispondere alle domande più frequenti sul tema donne e donazione.
Quante volte può donare il sangue una donna?
Una donna può donare il sangue intero due volte all’anno se è in età fertile. Dal momento in cui entra in menopausa, a prescindere dall’età in cui questo avviene, può donare quattro volte all’anno (come gli uomini), così come definito dal decreto del 2 novembre 2015, allegato IV. La stessa indicazione vale anche per la donazione di multicomponenti (eritroplasmaaferesi e eritropiastrinoaferesi) in cui sia previsto il prelievo di globuli rossi, al fine di garantire la protezione dei donatori.
Quindi è possibile donare il sangue anche in menopausa?
Certamente. La menopausa è uno stato fisiologico che non compromette assolutamente la possibilità di donare; anzi, con la menopausa viene meno la limitazione delle due volte l’anno.
Perché le donne in menopausa donano di più?
Nelle donne in menopausa, le perdite di ferro legate al ciclo mestruale non si aggiungono alle perdite di ferro legate alla donazione di sangue intero. Pertanto, sempre per il principio della massima protezione, possono essere effettuate fino a quattro donazioni di sangue intero all’anno.
Per una donna è meglio donare sangue o plasma?
Dipende: se una donna è in salute e i suoi valori di ferritina e di emoglobina sono ottimali, può donare sia sangue intero che plasma che piastrine. Tuttavia, se invece vi è una riduzione della ferritina, cosa che si può verificare soprattutto in età fertile, questo comporta limitazioni alla donazione di globuli rossi. Il perché è semplice. I globuli rossi contengono emoglobina che a sua volta contiene il ferro: donando globuli rossi può determinarsi una anemia cosiddetta ferro-carenziale ovvero sideropenica, cioè da ridotta disponibilità di ferro.
La donazione di plasma o di piastrine con le procedure di plasmaferesi non ha questa controindicazione, perché è una procedura che non prevede la donazione dei globuli rossi (che vengono “restituiti” al donatore). Infatti si può effettuare questo tipo di donazione anche se si ha un valore di emoglobina di un punto più basso rispetto alla media: 13,5 per gli uomini e 12,5 per le donne in età fertile.
Il donatore, infatti, può essere considerato idoneo alla donazione di plasma con valori di Hb non inferiori a 11,5 g/dL nella donna e a 12,5 g/dL nell’uomo (decreto 2 novembre 2015, allegato IV).
Quanto sangue e plasma può donare una donna?
Una donna, ogni volta, può donare una sacca da 450 ml per il sangue intero e da 600-700 ml per il plasma.
Quali requisiti deve avere una donna per donare?
Le caratteristiche per la donazione non cambiano tra uomini e donne: per donare sangue e plasma occorre avere un’età compresa tra 18 e 65 anni, un peso non inferiore a 50 Kg, una pressione arteriosa massima inferiore o uguale a 180 mm di mercurio, una pressione arteriosa minima inferiore o uguale a 100 mm di mercurio, una frequenza cardiaca regolare e compresa tra 50 e 100 battiti/minuto, valori di emoglobina superiore a 13,5 g/dL nell’uomo e a 12,5 g/dL nella donna (decreto 2 novembre 2015, allegato IV).
N.B.: questi pareri, a meno che non sia indicata la specifica normativa di riferimento, non hanno valenza di consulto medico e non possono sostituire il colloquio, la visita e la valutazione medica dei donatori
Il nuovo progetto di AVIS Regionale Lombardia “GenerAzioni: la donazione come collettore di culture” prende il via, nell’ambito del percorso Intercultura e Dono, con i laboratori sulla comunicazione transculturale e interculturale.
Intercultura e Dono: di che si tratta?
Un percorso unico, in 5 tappe, dedicato ai giovani donatori e volontari AVIS dai 18 ai 35 anni.
Per iniziare, il progetto affronterà il tema della comunicazione transculturale dal punto di vista relazionale e psicologico; si proseguirà poi con i laboratori esperienziali e si concluderà con la condivisione di riflessioni e idee riguardo l’esperienza trascorsa.
Quando?
Il percorso si articola in 5 incontri, nelle giornate di sabato:
Il progetto non prevede costi a carico del partecipante, ma occorre registrarsi a questo Link di Registrazione e iscriversi, entro e non oltre il 4 febbraio 2023.
Per ulteriori informazioni, ricorda che puoi scrivere ai nostri canali social (Facebook | Instagram) oppure inviare una e-mail al nostro Gruppo Giovani.
La Festa del Donatore è alle porte! Ogni anno, il 14 giugno, riscopriamo quanto è bello e importante il gesto della donazione di sangue e derivati. Torniamo a farlo in un evento sociale: il ritrovo, come da locandina a fondo pagina, è mercoledì 15 giugno, dalle ore 18, al Bar del Turista di Pavia.
La Giornata Mondiale del Donatore
La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue è stata proclamata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2004. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sulla necessità di disporre quotidianamente di quantità importanti di sangue ed emocomponenti, attraverso la donazione anonima, periodica e non remunerata. Queste caratteristiche fanno del sangue donato un prodotto di eccellente qualità, perché i donatori compiono volontariamente il loro gesto (di grande responsabilità civile).
La giornata del 14 giugno, che si festeggia a livello mondiale (WBDD – World Blood Donor Day), è stata scelta in onore del biologo austriaco Karl Landsteiner (nato proprio in quel giorno del 1868). Lo scienziato, infatti, fu lo scopritore del sistema AB0 (il famoso “gruppo sanguigno”) nel 1900, e co-scopritore del fattore Rhesus (“positivo/negativo”).
Quest’anno, l’evento globale verrà organizzato a Città del Messico, dopo il successo dell’edizione 2021 a Roma. La nostra AVIS Nazionale sta comunque organizzando, anche quest’anno, importanti appuntamenti nella Capitale. Il Convegno Nazionale, dal titolo “Donare sangue è un gesto di solidarietà, unisciti a noi e salva delle vite!“, è previsto martedì 14 giugno a Palazzo Santa Chiara.
Festa del Donatore a Pavia
Anche noi di AVIS Comunale di Pavia vogliamo onorare questo importante appuntamento! Dopo due anni di stop dovuto alla Pandemia, il desiderio di tornare a fare festa è davvero grande. Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare una Festa in grande stile!
L’appuntamento è mercoledì 15 giugno, dalle 18, presso il Bar del Turista di Piazzale Tevere. Ci saranno musica e divertimento; i donatori che passeranno in Sede AVIS in questi giorni potranno ritirare un buono valido per una consumazione.
Ovviamente, non mancheranno i nostri volontari, per rispondere ad ogni domanda riguardante la donazione. Un’ottima occasione per portare con voi fratelli e sorelle, amici e amiche, parenti vari, interessati a diventare nuovi donatori! (Ricordiamo la possibilità di compilare il nostro modulo di iscrizione ad AVIS Pavia).
Saremo pronti a condividere del materiale informativo e – perché no – scambiare quattro chiacchiere, come membri di una grande famiglia! Vi aspettiamo!
Il caso dei genitori no-vax, che avevano provato a impedire la trasfusione al figlioletto, è solo l’ennesima dimostrazione degli effetti dannosi provocati dalle notizie pericolose in circolazione in questo periodo.
Disinformazione, pregiudizi, aggressività: una serie di pratiche spinte da teorie prive di fondamento che come unico risultato hanno quello di mettere a repentaglio la salute di tanti pazienti. Non è un momento facile quello che stiamo attraversando. Se da un lato, grazie ai vaccini, il Covid sembra regredire non senza difficoltà, dall’altro proprio la campagna vaccinale unita alle donazioni di sangue e plasma sta diventando oggetto di attacchi e notizie fuorvianti.
Ne sa qualcosa AVIS che, da settimane, riceve telefonate ostili da persone che mettono in dubbio la qualità degli emocomponenti donati o assiste a casi di irruzione da parte di rappresentanti no-vax nelle proprie sedi di raccolta come avvenuto in quella di Modena. Proprio la città emiliana è stata al centro di un episodio grave di cronaca negli ultimi giorni: quello dei due genitori che rifiutavano la trasfusione per il figlioletto di due anni che doveva sottoporsi a un delicato intervento chirurgico, perché pretendevano solo sangue di persone non vaccinate. Il tribunale ha poi accolto il ricorso presentato dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna dove il piccolo è ricoverato garantendo, come se ancora fosse necessario, la sicurezza assoluta del sangue che viene trasfuso.
Il Presidente AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, intervistato al Tg3
Proprio da qui è iniziato l’intervento del presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, al Tg3: «È una vicenda molto triste perché ricalca le fake news in circolazione in questi giorni e che non hanno alcun fondamento scientifico. Nei prossimi mesi – ha spiegato – continueremo ad avere problematiche legate alle carenze di sangue: così non si fa altro che mettere a rischio il diritto alla salute dei nostri cittadini».
Cittadini che, come nel caso dei pazienti talassemici, hanno necessità di trasfusioni costanti. È il tema su cui il presidente ha focalizzato l’attenzione durante la trasmissione “Che giorno è” su Radio 1, durante la quale ha sottolineato che «molte realtà territoriali, come ad esempio la Sardegna, sono particolarmente critiche per l’elevato numero di residenti con questa patologia. Fino ad oggi eravamo sempre riusciti a compensare le carenze con le unità di globuli rossi donate da altre regioni che erano eccedenti. In questo momento, però, territori eccedenti non ce ne sono a causa dei numerosi contagi che il Covid ha generato non solo tra i donatori, ma anche tra il personale sanitario».
La difficoltà di quelle regioni che si sono tradizionalmente sempre distinte per volumi di raccolta è stata ribadita da Briola anche alTg de La7. Qui il presidente ha sollevato anche i costanti attacchi e telefonate minatorie che «le nostre reti di ascolto stanno ricevendo. Veniamo bersagliati costantemente da chi disturba con informazioni false ed estremamente pericolose. Voglio spiegare ancora una volta che le donazioni sono sicure perché, prima di tutto, il Covid non si trasmette per via trasfusionale, e poi perché il sangue è sano a prescindere che il donatore o la donatrice sia vaccinato o no. Dobbiamo avere disponibilità di emocomponenti sempre, solo così potremo riuscire a curare chi davvero ha bisogno».
La sicurezza e la qualità assoluta del sangue donato sono state ribadite da Briola anche nel corso della trasmissione “Siamo noi” in onda su Tv2000. Qui il presidente, sempre in riferimento al caso dei genitori no-vax, ha spiegato che «non c’è distinzione tra il sangue dei vaccinati e dei non vaccinati. Fin dalla selezione di un potenziale donatore viene seguito un iter ben preciso proprio per stabilire con certezza che non vi siano condizioni che mettano a repentaglio la salute sua e di chi riceverà il suo sangue». E oltre che sull’assenza di evidenze scientifiche che possano supportare queste teorie, Briola ha poi insistito sulla questione Green Pass: «La donazione rientra tra le prestazioni sanitarie urgenti, motivo per cui non esiste una legge che imponga di essere in possesso della certificazione verde per accedere ai centri trasfusionali. Si tratta di un’interpretazione errata di chi continua a fare disinformazione e ad avere pregiudizi. Noi cerchiamo sangue solo di persone, vaccinate e non vaccinate, in buona salute, solidali e desiderose di compiere un gesto a favore di tutti i malati».
E a tutela dei malati stessi e della dignità dei propri donatori, Briola ha spiegato durante il Tg5 che «AVIS presenterà denuncianei confronti di chi, con queste notizie prive di qualsiasi fondamento e le telefonate ostili che riceviamo quotidianamente, mette a repentaglio la sicurezza del nostro sistema sanitario». Anche perché, come spiegato successivamente ai microfoni di “Non stop news” su RTL 102.5, «la disinformazione e il pregiudizio sono i maggiori nemici di questo periodo. E i social hanno fatto da cassa di risonanza». Sulla strategia da adottare il presidente non ha dubbi: «La nostra perseveranza è quella di continuare a scrivere e ribadire che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Gli attacchi aggressivi sono all’ordine del giorno, ma rispondere sui social non fa altro che dare visibilità a queste persone che non capiscono quanto, proprio grazie al vaccino, stiamo riuscendo a uscire da questa emergenza e a salvare vite umane».
[ Articolo completo reperibile a questa pagina (sito di AVIS Nazionale) ]
Il Ministero ha individuato i donatori di sangue tra le categorie a cui spetta la somministrazione gratuita del vaccino antinfluenzale. Da venerdì 19 novembre 2021, tutti i donatori potranno accedere al portale di Regione Lombardia e prenotare la propria vaccinazione seguendo le procedure e inserendo i dati richiesti.
Ricordiamo che la sospensione prevista tra l’esecuzione del vaccino e la donazione è di 48h se asintomatici, 7gg in caso di sintomi.
La vaccinazione antinfluenzale è molto importante per i donatori, anche a tutela dell’autosufficienza di sangue ed emoderivati.
Come prenotare la vaccinazione
I passi da seguire sono alla portata di tutti!
Collegati a questo sito Web e clicca su “Prenota il vaccino antinfluenzale”.
Inserisci il numero della tua Tessera Sanitaria e il tuo Codice Fiscale, poi clicca su “Accedi”.
Completa i dati mancanti e scegli “ALTRE CATEGORIE” tra la categoria di appartenenza.
Dopo aver scelto Provincia e Comune di appartenenza, potrai indicar luogo, data ed orario di preferenza.
Conferma l’appuntamento inserendo il Codice di Autenticazione che verrà inviato tramite SMS.
Il tuo vaccino è prenotato!
Ricorda di presentarti all’appuntamento con tessera sanitaria e tesserino rosso AVIS.
Il Coronavirus accompagna fastidiosamente e drammaticamente le nostre vite da ormai un anno. Molti passi in avanti sono stati compiuti nell’ultimo periodo e, con lo sviluppo e la somministrazione dei primi vaccini, uno spiraglio di luce inizia a farsi vedere in fondo al tunnel.
Nel frattempo abbiamo dovuto adattare le nostre vite, le nostre relazioni, le nostre professioni, spesso cambiando abitudini e accettando – nostro malgrado – alcune scomodità.
Con questo articolo vogliamo racchiudere un vademecum dei comportamenti da osservare per la donazione di sangue:
La prenotazione della donazione è obbligatoria, al fine di programmare gli ingressi per evitare assembramenti. Si effettua telefonando alla nostra sede: 0382 527 963.
All’ingresso viene effettuato un triage che comprende la misurazione della temperatura corporea (che non deve superare 37,5 °C) e un questionario di buona salute. La mascherina è sempre obbligatoria.
Gli spostamenti per raggiungere la sede di donazione sono sempre consentiti (anche in zona rossa, anche da altro Comune, purché in Regione Lombardia), poiché rientrano nelle “situazioni di necessità”, come indicato nei DPCM. Se necessario, compilare l’autocertificazione per dichiarare tale condizione.
Si raccomanda ai donatori di disdire la prenotazione in caso di comparsa di sintomi o di contatti con persone Covid-positive (o sospette tali) nei giorni precedenti alla donazione, per salvaguardare il personale e gli altri donatori.
Si raccomanda inoltre ai donatori di avvisare tempestivamente AVIS Pavia nel caso di comparsa di sintomi sospetti nei 15 giorni successivi alla donazione.
Vi è una sospensione di 48 ore in seguito alla somministrazione dei vaccini contro Covid-19 prodotti da Pfizer-Biontech, Moderna o AstraZeneca. La sospensione è da intendersi di 7 giorni se dopo la vaccinazione si presentassero particolari fastidi o sintomi. Per tutti gli altri vaccini, la sospensione è di 28 giorni dalla somministrazione.
Per ogni dubbio o chiarimento, non esitate a contattare la nostra Sede.